Oggi la cronaca ci consegna un crimine orrendo: l'assassinio dei genitori per mano del figlio, con una modalità efferata.
Cominciamo a leggere i dispacci di agenzia Ansa e Adnkronos quindi gli articoli dalle principali testate giornalistiche infine un'analisi e un commento al fatto di cronaca
Dall'agenzia Ansa.it del 02.12.08 ore 10.25
UCCIDE I GENITORI A COLPI DI MACHETE
ROMA - Un uomo di 30 anni ha ammazzato ieri sera i propri genitori a colpi di machete. E' accaduto a Mentana, centro alle porte di Roma. Attualmente nella villetta a due piani di via delle Molette teatro dell'omicidio, sono a lavoro gli uomini della Scientifica che stanno tentando di ricostruire la dinamica di quanto avvenuto. In base a quanto si apprende da fonti del 118, il 30enne si sarebbe accanito sui due coniugi colpendoli con numerosi colpi in più parti del corpo. Ancora da chiarire i motivi che hanno spinto l'uomo ad uccidere i genitori.''Si tratta di un'azione premeditata: prima ha colpito con il macete il padre, prendendolo alle spalle poi ha fatto mettere in ginocchio la madre e l'ha uccisa''. Questo il racconto del capo della squadra Mobile di Roma, Vittorio Rizzi, su quanto accaduto nella tarda serata di ieri in una villetta a Mentana, centro alle porte di Roma.L'omicida, Valerio Ullasci, di 30 anni, che ha massacrato i genitori, Vincenzo Ullasci di 59 anni e Maria Spina di 60, e' in carcere dopo l'interrogatorio in nottata negli uffici della Questura. Il movente resta ancora poco chiaro, gli inquirenti stanno vagliando le affermazioni fatte dal giovane. ''Ad avvertire il 113 e' stato lui stesso - continua Rizzi -. Quando siamo arrivati lo abbiamo trovato vicino ai corpi massacrati a colpi di machete''. L'uomo che lavorava come cameriere nel ristorante di Mentana gestito dal padre, viveva nella villetta di via delle Molette insieme con i genitori. Circa dieci anni fa i coniugi avevano perso una figlia per una grave malattia.
Dispaccio agenzia Adnkronos ore 9.48
ROMA: UCCIDE GENITORI A MENTANA, PROSEGUONO INDAGINI SQUADRA MOBILE
Roma, 2 dic. - (Adnkronos) - E' stato trasferito nel carcere di Regina Coeli V. U., il 29enne che la notte scorsa ha ucciso i genitori a colpi di roncola nella loro abitazione a Mentana, alle porte di Roma. L'uomo e' stato interrogato nella notte dalla Squadra Mobile di Roma che si occupa del caso. Proseguono le indagini anche per chiarire il movente del gesto. Secondo gli investigatori si tratterebbe di un omicidio premeditato e programmato e non sarebbe frutto di un raptus ne' il tragico epilogo di una lite.
Aggiornamento Adnkronos ore 10.24 A Mentana, alle porte di Roma
Uccide genitori a colpi di machete, fermato 29enne
Il giovane ha massacrato il padre e la madre e poi a chiamato la polizia. Ancora sconosciuti i motivi del gesto, ma secondo gli investigatori non si tratterebbe né di un raptus né del tragico epilogo di una lite
Roma, 2 dic. - (Adnkronos/Ign) - E' stato trasferito nel carcere di Regina Coeli V. U., il 29enne che la notte scorsa ha ucciso i genitori a colpi di roncola nella loro abitazione a Mentana, alle porte di Roma. L'uomo è stato interrogato nella notte dalla Squadra Mobile di Roma che si occupa del caso. Proseguono le indagini anche per chiarire il movente del gesto. Secondo gli investigatori si tratterebbe di un omicidio premeditato e programmato e non sarebbe frutto di un raptus né il tragico epilogo di una lite.
E' stato proprio il giovane a chiamare la polizia, affermando di aver ucciso la madre e il padre. Quando gli agenti sono giunti sul posto hanno trovato i corpi massacrati dei coniugi, entrambi di origine sarda, lui di 59 anni e lei di 61. Il 29enne è stato arrestato per omicidio volontario.
martedì 2 dicembre 2008
lunedì 1 dicembre 2008
L'infanticidio tra cronaca e statistica: il figlicidio in Italia

L'infanticidio di Catanzaro riaccende l'attenzione su quel terribile delitto che è il figlicidio: madri e padri che uccidono.
Dall'analisi degli articoli si ricavano pochi elementi, comuni a tutti:
_la lite con il marito e il ferimento in modalità non grave;
_la fuga del marito per chiedere soccorso;
_la madre che afferra la neonata e la scaglia a terra perchè piangeva troppo;
_i genitori che affermano che la figlia omicida soffriva d'insonnia;
_i carabinieri avvisati dai vicini allarmati dalle urla, che, giunti nell'abitazione, trovano la madre con il coltello in mano e la piccola nella culla ormai senza vita;
_la disposizione dell'autopsia sulla neonata dal magistrato di turno titolare dell'inchiesta.
Al di là del caso di cronaca il senso di sbigottimento per la morte della piccola innocente permane, anche se è importante affermare che gli infanticidi in Italia sono in netto calo: dai dati ufficiali del Ministero dell'Interno dal 1984 con 23 casi si è passati ai 12 casi nel 1995 per il primo decennio di osservazione e successivamente per il secondo periodo, il decennio dal 1996 al 2006, si è passati da 10 casi nel 1996, con un picco nel 2000 con 20 casi, fino ai 4 casi nel 2006, il più recente dato ufficiale.
In generale la statistica degli omicidi volontari(dolosi+preteintenzionali+infanticidi) ha segnato una costante diminuzione da 1001 casi nel 1996 ai 663 del 2006, con un minimo storico nel 2005 con 648 casi.
Pur essendo numericamente esiguo l'ammontare degli infanticidi, la sensazione provocata nell'opinione pubblica è pervasiva, perchè incide sul tessuto sociale e sulla credenza della famiglia come rifugio e protezione dei deboli, degli anziani e dei bambini.
In una ricerca descritta durante il Workshop di Scienze Forensi organizzata dal Ris di Parma, la dottoressa Alessandra Bramante ha comunicato i risultati della sua indagine:"Madri e padri che uccidono, analisi del figlicidio in Italia" alla quale rimando per tutti gli approfondimenti.
Per sommi capi, dalla mia memoria (con tutti gli errori connessi alla fallacia della memoria) come partecipante al seminario riporto i particolari più significativi:
1) la quasi parità numerica fra padri e madri assassini,
2) la distribuzione geografica, maggior densità del nord Italia, con un picco in Lombardia,
3) il diverso trattamento penitenziario a parità di reato, il padre in galera, la madre in ospedale psichiatrico giudiziario,
4) il maggior numero di figli uccisi dai padri in un singolo evento rispetto alle madri che sopprimono un figlio alla volta
5) le differente modalità di omicidio: armi da fuoco per i padri, soffocamento, annegamento e avvelenamento per le madri.
In sintesi possiamo affermare che incide anche l'età della madre al momento dell'evento e la giovane età gioca a sfavore, in carenza di un completo sviluppo di personalità della giovane madre, in carenza di motivazione alla gravidanza, vissuta come incidente e non desiderata, in carenza di supporto della famiglia d'origine che potrebbe costituire un fattore di protezione nella depressione post-partum quando effettivamente presente nei momenti di fragilità della madre, quando il coniuge non rappresenta un sostegno adeguato e non aiuta nella difficile e impegnativa gestione del neonato.
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infanticidio catanzaro,
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Infanticidio di Catanzaro/5
Da IlMessaggero.it del 1 dicembre 2008
Litiga con il marito, lo accoltella
e uccide la figlia neonata
CATANZARO (1 dicembre) - Una violenta lite con il marito che ha colpito con due coltellate, una all'addome e una all'orecchio. Poi prende la figlia, una neonata di due settimane e la getta in terra ucciddendola perché piangeva. E' successo a in una villetta di Catanzaro, nel quartiere Gagliano. Secondo indiscrezioni la donna, M.L.P, 20 anni, ha confessato. Il marito, R.D, 23 anni, dopo essere stato aggredito, era fuggito da casa.
I militari, giunti sul posto per sedare la lite tra i due, un elettricista ed una casalinga, hanno trovato la donna con in mano un coltello. In un'altra stanza c'era la bambina morta in culla.
Da quanto accertato dai carabinieri sembra che la donna soffriva da tempo anche di insonnia.
Ascoltato dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Catanzaro e dai carabinieri il papà della neonata morta che si trova ricoverato nell'ospedale del capoluogo calabrese.
Litiga con il marito, lo accoltella
e uccide la figlia neonata
CATANZARO (1 dicembre) - Una violenta lite con il marito che ha colpito con due coltellate, una all'addome e una all'orecchio. Poi prende la figlia, una neonata di due settimane e la getta in terra ucciddendola perché piangeva. E' successo a in una villetta di Catanzaro, nel quartiere Gagliano. Secondo indiscrezioni la donna, M.L.P, 20 anni, ha confessato. Il marito, R.D, 23 anni, dopo essere stato aggredito, era fuggito da casa.
I militari, giunti sul posto per sedare la lite tra i due, un elettricista ed una casalinga, hanno trovato la donna con in mano un coltello. In un'altra stanza c'era la bambina morta in culla.
Da quanto accertato dai carabinieri sembra che la donna soffriva da tempo anche di insonnia.
Ascoltato dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Catanzaro e dai carabinieri il papà della neonata morta che si trova ricoverato nell'ospedale del capoluogo calabrese.
Infanticidio di Catanzaro/4
Da la Repubblica.it del 1 dicembre 2008
CRONACA
Litiga con il marito poi l'accoltella. Ed infine uccide la figlia di due settimane gettandola a terra
Arrestata una ragazza di vent'anni. "Soffriva di insonnia", tentano di giustificarla i genitori
Catanzaro, neonata morta in culla
La madre confessa: "Piangeva troppo"
CATANZARO - Ha confessato la mamma della bambina di appena due settimane trovata morta alle prime ore della mattina nella sua culla a Gagliano, quartiere a nord della città di Catanzaro. Era esausta: soffriva di insonnia. Ha litigato con il marito e l'ha accoltellato. Poi ha preso dalla culla la figlia che piangeva e l'ha sbattuta sul pavimento, uccidendola.
Sono stati i vicini a chiamare i carabinieri: erano preoccupati per le urla che provenivano dall'appartamento. Sugli scalini c'erano macchie di sangue. In casa, la mamma era sola con la sua bambina morta. Ha confessato subito. Vent'anni, al culmine di una lite con il marito di 23 anni, gli ha sferrato contro due coltellate, all'addome e all'orecchio. Lui è scappato di casa, e lei, rimasta sola, ha preso la figlioletta che piangeva e l'ha gettata a terra. Un gesto che ha svaporato la sua ira e, nel silenzio riacquistato, ha cancellato l'orrore dei gesti precedenti. "Per questo - spiega un inquirente - la bimba era nella culla: perchè dopo averla sbattuta sul pavimento, sua madre si è ripresa ed è ritornata la mamma di sempre che mette a dormire la sua bambina nella culla".
I genitori della giovane mamma cercano un'attenuante per la loro figlia. Ripetono che "soffriva d'insonnia" ma che alla bambina voleva un gran bene. I vicini di casa dicono che non era la prima volta che quei due giovani litigavano. Dall'appartamento al primo piano spesso sentivano voci concitate e violenti alterchi: la lite di stamane non era certo la prima.
Il giudice ha ordinato il fermo della ragazza e posto sotto sequestro la casa per consentire alla scientifica di compiere altri rilievi. Interrogato il marito ricoverato in ospedale per le coltellate ricevute dalla moglie: le sue condizioni non sono gravi. Forse già domani sarà condotta l'autopsia sul corpo della neonata ma fin da ora il medico legale ha detto che le lesioni sono compatibili con il racconto della madre.
CRONACA
Litiga con il marito poi l'accoltella. Ed infine uccide la figlia di due settimane gettandola a terra
Arrestata una ragazza di vent'anni. "Soffriva di insonnia", tentano di giustificarla i genitori
Catanzaro, neonata morta in culla
La madre confessa: "Piangeva troppo"
CATANZARO - Ha confessato la mamma della bambina di appena due settimane trovata morta alle prime ore della mattina nella sua culla a Gagliano, quartiere a nord della città di Catanzaro. Era esausta: soffriva di insonnia. Ha litigato con il marito e l'ha accoltellato. Poi ha preso dalla culla la figlia che piangeva e l'ha sbattuta sul pavimento, uccidendola.
Sono stati i vicini a chiamare i carabinieri: erano preoccupati per le urla che provenivano dall'appartamento. Sugli scalini c'erano macchie di sangue. In casa, la mamma era sola con la sua bambina morta. Ha confessato subito. Vent'anni, al culmine di una lite con il marito di 23 anni, gli ha sferrato contro due coltellate, all'addome e all'orecchio. Lui è scappato di casa, e lei, rimasta sola, ha preso la figlioletta che piangeva e l'ha gettata a terra. Un gesto che ha svaporato la sua ira e, nel silenzio riacquistato, ha cancellato l'orrore dei gesti precedenti. "Per questo - spiega un inquirente - la bimba era nella culla: perchè dopo averla sbattuta sul pavimento, sua madre si è ripresa ed è ritornata la mamma di sempre che mette a dormire la sua bambina nella culla".
I genitori della giovane mamma cercano un'attenuante per la loro figlia. Ripetono che "soffriva d'insonnia" ma che alla bambina voleva un gran bene. I vicini di casa dicono che non era la prima volta che quei due giovani litigavano. Dall'appartamento al primo piano spesso sentivano voci concitate e violenti alterchi: la lite di stamane non era certo la prima.
Il giudice ha ordinato il fermo della ragazza e posto sotto sequestro la casa per consentire alla scientifica di compiere altri rilievi. Interrogato il marito ricoverato in ospedale per le coltellate ricevute dalla moglie: le sue condizioni non sono gravi. Forse già domani sarà condotta l'autopsia sul corpo della neonata ma fin da ora il medico legale ha detto che le lesioni sono compatibili con il racconto della madre.
Infanticidio di Catanzaro/3
Da ilGiornale.it del 1 dicembre 2008
Catanzaro, accoltella il marito e uccide la figlia
Catanzaro - Ha confessato tutto. Di aver gettato a terra la figlia, neonata, perché piangeva. La donna che ha 20 anni, è stata sentita dai carabinieri e dal magistrato di turno, e ha raccontato che, dopo aver ferito il marito all’orecchio e all’addome con un coltello durante una violenta lite, ha gettato a terra la bambina perché piangeva. La donna soffriva da tempo anche di insonnia. La tragedia è avvenuta nel quartiere Gagliano di Catanzaro. Ora gli inquirenti ascoltano il marito, 23 anni, in ospedale.
L'intervento per la lite I carabinieri erano intervenuti in una villetta del quartiere Gagliano per sedare una lite tra due coniugi. Ma al loro arrivo, i militari del colonnello D’Angelo hanno trovato la neonata, di appena due settimane, morta nella sua culla. Le cause del decesso della bambina ancora non sono state accertate, ma da un primo esame esterno del cadavere sembrerebbe che sul piccolo corpo non ci siano segni di violenza o altro: le lesioni sarebbero compatibili con la caduta. In ogni caso, qualcosa in più si potrà sapere nelle prossime ore, dopo l’esame autoptico disposto dal sostituto procuratore della procura della Repubblica di Catanzaro che coordina le indagini. I carabinieri erano intervenuti in seguito ad una telefonata da parte dei vicini di casa della coppia, che allarmati dalle urla della lite avevano lanciato l’allarme.
Il marito in ospedale Si trova ricoverato all’ospedale Pugliese di Catanzaro, nel reparto di chirugia, il padre della neonata di due settimane uccisa dalla madre. L’uomo presenta due ferite, una all’orecchio e al torace, che potrebbero essere state provocate da un coltello. Le sue condizioni non sono gravi, per questo i carabinieri potrebbero sentirlo già in mattinata. A ferire l’uomo, sempre secondo le notizie che trapelano, sarebbe stata proprio la moglie nel corso di una violenta lite.
Catanzaro, accoltella il marito e uccide la figlia
Catanzaro - Ha confessato tutto. Di aver gettato a terra la figlia, neonata, perché piangeva. La donna che ha 20 anni, è stata sentita dai carabinieri e dal magistrato di turno, e ha raccontato che, dopo aver ferito il marito all’orecchio e all’addome con un coltello durante una violenta lite, ha gettato a terra la bambina perché piangeva. La donna soffriva da tempo anche di insonnia. La tragedia è avvenuta nel quartiere Gagliano di Catanzaro. Ora gli inquirenti ascoltano il marito, 23 anni, in ospedale.
L'intervento per la lite I carabinieri erano intervenuti in una villetta del quartiere Gagliano per sedare una lite tra due coniugi. Ma al loro arrivo, i militari del colonnello D’Angelo hanno trovato la neonata, di appena due settimane, morta nella sua culla. Le cause del decesso della bambina ancora non sono state accertate, ma da un primo esame esterno del cadavere sembrerebbe che sul piccolo corpo non ci siano segni di violenza o altro: le lesioni sarebbero compatibili con la caduta. In ogni caso, qualcosa in più si potrà sapere nelle prossime ore, dopo l’esame autoptico disposto dal sostituto procuratore della procura della Repubblica di Catanzaro che coordina le indagini. I carabinieri erano intervenuti in seguito ad una telefonata da parte dei vicini di casa della coppia, che allarmati dalle urla della lite avevano lanciato l’allarme.
Il marito in ospedale Si trova ricoverato all’ospedale Pugliese di Catanzaro, nel reparto di chirugia, il padre della neonata di due settimane uccisa dalla madre. L’uomo presenta due ferite, una all’orecchio e al torace, che potrebbero essere state provocate da un coltello. Le sue condizioni non sono gravi, per questo i carabinieri potrebbero sentirlo già in mattinata. A ferire l’uomo, sempre secondo le notizie che trapelano, sarebbe stata proprio la moglie nel corso di una violenta lite.
Infanticidio di Catanzaro/2
DAL CORRIEREDELLASERA.IT DEL 1 DICEMBRE 2008
HA SFERRATO DUE COLTELLATE AL MARITO DOPO UNA LITE
Catanzaro: madre confessa l'uccisione della sua neonata di due settimane
La donna, 20 anni, ha preso la figlia e l'ha gettata a terra. Secondo i suoi genitori soffre d'insonnia
CATANZARO - Una donna di 20 anni ha confessato di aver ucciso la propria figlioletta di appena due settimane, trovata morta nella notte tra domenica e lunedì nella sua culla a Gagliano, quartiere a nord di Catanzaro. M. L. P., queste le sue iniziali rese note dagli inquirenti, a seguito di una lite con il marito R. D., 23 anni, avrebbe sferrato due coltellate al consorte, colpendolo all'addome e all'orecchio. L'uomo ferito è poi riuscito a fuggire e si trova ora ricoverato in condizioni non gravi nel reparto di chirurgia dell'ospedale di Catanzaro. La donna invece avrebbe preso la figlioletta che piangeva e l'avrebbe gettata a terra. Secondo i primi accertamenti, il corpo della neonata presenterebbe «lesioni particolari» compatibili con la possibilità di un violento impatto a terra, ma occorrerà aspettare l'autopsia per averne la certezza.
INSONNIA - M. L. P. è stata interrogata dal magistrato e ha confessato l'omicidio. Sul posto si sono recati anche i genitori della giovane mamma che hanno dichiarato agli inquirenti che soffre di insonnia. A lanciare l'allarme è stato un vicino di casa che ha sentito verso mezzanotte le urla provenire dall'appartamento dei vicini. Quando sono arrivati per dirimere la lite, i carabinieri hanno trovato tracce di sangue in casa e la bambina morta nella sua culla. L'abitazione è stata posta sotto sequestro, nella notte sono stati effettuati i rilievi da parte dei carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche. I vicini di casa hanno raccontato che i due giovani coniugi litigavano spesso.
HA SFERRATO DUE COLTELLATE AL MARITO DOPO UNA LITE
Catanzaro: madre confessa l'uccisione della sua neonata di due settimane
La donna, 20 anni, ha preso la figlia e l'ha gettata a terra. Secondo i suoi genitori soffre d'insonnia
CATANZARO - Una donna di 20 anni ha confessato di aver ucciso la propria figlioletta di appena due settimane, trovata morta nella notte tra domenica e lunedì nella sua culla a Gagliano, quartiere a nord di Catanzaro. M. L. P., queste le sue iniziali rese note dagli inquirenti, a seguito di una lite con il marito R. D., 23 anni, avrebbe sferrato due coltellate al consorte, colpendolo all'addome e all'orecchio. L'uomo ferito è poi riuscito a fuggire e si trova ora ricoverato in condizioni non gravi nel reparto di chirurgia dell'ospedale di Catanzaro. La donna invece avrebbe preso la figlioletta che piangeva e l'avrebbe gettata a terra. Secondo i primi accertamenti, il corpo della neonata presenterebbe «lesioni particolari» compatibili con la possibilità di un violento impatto a terra, ma occorrerà aspettare l'autopsia per averne la certezza.
INSONNIA - M. L. P. è stata interrogata dal magistrato e ha confessato l'omicidio. Sul posto si sono recati anche i genitori della giovane mamma che hanno dichiarato agli inquirenti che soffre di insonnia. A lanciare l'allarme è stato un vicino di casa che ha sentito verso mezzanotte le urla provenire dall'appartamento dei vicini. Quando sono arrivati per dirimere la lite, i carabinieri hanno trovato tracce di sangue in casa e la bambina morta nella sua culla. L'abitazione è stata posta sotto sequestro, nella notte sono stati effettuati i rilievi da parte dei carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche. I vicini di casa hanno raccontato che i due giovani coniugi litigavano spesso.
Neonata uccisa dalla madre a Catanzaro
Oggi la cronaca ci offre la terribile notizia della morte di una neonata di quattordici giorni per mano della madre, una giovane di 20 anni.
Per la nostra analisi ci avvarremo come di consueto dei dispacci di agenzia Ansa e Adnkronos e degli articoli dalle testate gionalistiche online più diffuse. Seguirà un commento di approfondimento sulla tematica dell'infanticidio.
Dall’agenzia Ansa.it del 1 dicembre 2008 ore 11.17
NEONATA MORTA, MADRE CONFESSA: L'HO GETTATA A TERRA
CATANZARO - La madre della bambina morta a Catanzaro, M.L.P., di 20 anni, prima di scaraventare la neonata a terra ha ferito il marito, R.D., di 23 anni, colpendolo con un coltello all'orecchio e all'addome. Nel corso dell'interrogatorio la donna ha raccontato subito la dinamica dell'episodio. Da quanto accertato dai carabinieri sembra che la donna soffriva da tempo anche di insonnia. Il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Catanzaro ed i carabinieri stanno ora sentendo il marito della neonata morta che si trova ricoverato nell'ospedale del capoluogo calabrese.
PADRE ACCOLTELLATO NON E' GRAVE
Il padre della bambina trovata morta a Catanzaro è attualmente ricoverato nel reparto di chirurgia dell'ospedale 'Pugliese'. Le sue condizioni non sono gravi. L'uomo, che è un elettricista, è stata ferito con un coltello dalla moglie che lo ha colpito al torace e ad un orecchio. Dopo il ferimento l'uomo è uscito fuori dall'abitazione ed è stato soccorso da alcuni vicini. Dopo l'interrogatorio della madre della neonata i carabinieri si sono recati in ospedale per interrogare anche il marito.
Dall'Agenzia Adnkronos ore 9.31_
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CATANZARO: BAMBINA TROVATA MORTA NELLA CULLA, INDAGANO I CARABINIERI
ultimo aggiornamento: 01 dicembre, ore 09:31
Catanzaro, 1 dic. (Adnkronos) - I carabinieri di Catanzaro stanno indagando sulla morte sospetta di una bambina, trovata senza vita nella sua culla. I militari erano intervenuti per sedare una lite familiare quando si sono accorti della presenza della neonata che non dava piu' segni di vita. Non sembrerebbero esserci segni di violenza sul suo corpo, il magistrato ha disposto l'autopsia per capire le cause del decesso.
1 dicembre 2008
ultimo aggiornamento: 01 dicembre, ore 11:23--------------------------------------------------------------------------------
I carabinieri hanno trovato la bimba priva di vita nella sua culla
Catanzaro, uccide la figlioletta perché piangeva
La madre, 20 anni, ha gettato a terra la piccola di sole due settimane al culmine di una lite con il marito, colpito con due coltellate. L'uomo è riuscito a fuggire, la donna, secondo quanto riferisce Sky News, ha confessato
Catanzaro, 1 dic. (Adnkronos/Ign) - Tragedia familiare a Catanzaro dove una giovane madre ha ucciso la figlioletta di sole 2 settimane al culmine di una violenta lite con il marito.
La donna, secondo quanto riferisce Sky News, avrebbe confessato di aver gettato a terra la piccola perché piangeva, dopo aver accoltellato il marito che è riuscito a fuggire. A ritrovare la bimba senza vita nella sua culla sono stati i carabinieri di Catanzaro intervenuti per sedare la lite.
Per la nostra analisi ci avvarremo come di consueto dei dispacci di agenzia Ansa e Adnkronos e degli articoli dalle testate gionalistiche online più diffuse. Seguirà un commento di approfondimento sulla tematica dell'infanticidio.
Dall’agenzia Ansa.it del 1 dicembre 2008 ore 11.17
NEONATA MORTA, MADRE CONFESSA: L'HO GETTATA A TERRA
CATANZARO - La madre della bambina morta a Catanzaro, M.L.P., di 20 anni, prima di scaraventare la neonata a terra ha ferito il marito, R.D., di 23 anni, colpendolo con un coltello all'orecchio e all'addome. Nel corso dell'interrogatorio la donna ha raccontato subito la dinamica dell'episodio. Da quanto accertato dai carabinieri sembra che la donna soffriva da tempo anche di insonnia. Il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Catanzaro ed i carabinieri stanno ora sentendo il marito della neonata morta che si trova ricoverato nell'ospedale del capoluogo calabrese.
PADRE ACCOLTELLATO NON E' GRAVE
Il padre della bambina trovata morta a Catanzaro è attualmente ricoverato nel reparto di chirurgia dell'ospedale 'Pugliese'. Le sue condizioni non sono gravi. L'uomo, che è un elettricista, è stata ferito con un coltello dalla moglie che lo ha colpito al torace e ad un orecchio. Dopo il ferimento l'uomo è uscito fuori dall'abitazione ed è stato soccorso da alcuni vicini. Dopo l'interrogatorio della madre della neonata i carabinieri si sono recati in ospedale per interrogare anche il marito.
Dall'Agenzia Adnkronos ore 9.31_
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CATANZARO: BAMBINA TROVATA MORTA NELLA CULLA, INDAGANO I CARABINIERI
ultimo aggiornamento: 01 dicembre, ore 09:31
Catanzaro, 1 dic. (Adnkronos) - I carabinieri di Catanzaro stanno indagando sulla morte sospetta di una bambina, trovata senza vita nella sua culla. I militari erano intervenuti per sedare una lite familiare quando si sono accorti della presenza della neonata che non dava piu' segni di vita. Non sembrerebbero esserci segni di violenza sul suo corpo, il magistrato ha disposto l'autopsia per capire le cause del decesso.
1 dicembre 2008
ultimo aggiornamento: 01 dicembre, ore 11:23--------------------------------------------------------------------------------
I carabinieri hanno trovato la bimba priva di vita nella sua culla
Catanzaro, uccide la figlioletta perché piangeva
La madre, 20 anni, ha gettato a terra la piccola di sole due settimane al culmine di una lite con il marito, colpito con due coltellate. L'uomo è riuscito a fuggire, la donna, secondo quanto riferisce Sky News, ha confessato
Catanzaro, 1 dic. (Adnkronos/Ign) - Tragedia familiare a Catanzaro dove una giovane madre ha ucciso la figlioletta di sole 2 settimane al culmine di una violenta lite con il marito.
La donna, secondo quanto riferisce Sky News, avrebbe confessato di aver gettato a terra la piccola perché piangeva, dopo aver accoltellato il marito che è riuscito a fuggire. A ritrovare la bimba senza vita nella sua culla sono stati i carabinieri di Catanzaro intervenuti per sedare la lite.
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